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Erbario di Alfonso e Ada Sella

Informazioni:

Conservatore
Rosa Camoletto
Tel. +39 011 4326300

Aiuto conservatore
Annalaura Pistarino
Tel. +39 011 4326312

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Erbario di Alfonso e Ada Sella

Un erbario unico e raffinato, donato dalla famiglia Sella al Museo di Torino nel 2005, formato da 2.539 campioni raccolti in Italia, Francia e Croazia.

Una passione per gli erbari

Alfonso Sella (1913-2001), appassionato naturalista e botanico biellese, assieme alla moglie Ada ha raccolto, essiccato e preparato sapientemente esemplari d'erbario per tutta la vita come strumento personale di consultazione, per realizzare libri divulgativi, per composizioni artistiche.
Una parte delle raccolte effettuate tra il 1954 e il 1984 rappresenta trent'anni di ricerche botaniche finalizzate alla preparazione di un "erbario scientifico" dedicato alle famiglie botaniche della flora spontanea d'Europa. Queste raccolte sono state svolte in parte nel territorio biellese, dove i coniugi risiedevano, e in parte durante brevi viaggi compiuti lungo itinerari botanici più o meno classici in Italia, in Croazia, nel Sud della Francia.

La donazione

Dopo la scomparsa di Alfonso Sella la moglie Ada e il figlio Mattia decisero, su suggerimento dell'amico botanico Adriano Soldano, di donare l'erbario scientifico al Museo di Scienze Naturali della Regione Piemonte, affinché fosse conservato in modo professionale, reso disponibile per la consultazione scientifica, utilizzato per incentivare la cultura botanica nella popolazione, in particolare nelle nuove generazioni. Dopo un meticoloso lavoro di riordino e di catalogazione questo erbario, che comprende 2.539 fogli (1 Algae; 2 Briophyta; 67 Pteridophyta; 9 Gymnospermae; 2.460 Angiospermae), è diventato un altro importante tassello delle collezioni fruibili del museo.

Eleganza e fragilità

I fogli, in cartoncino color avorio, sono decorati da un sottile riquadro e da un cartellino prestampato color seppia, compilato con grafia elegante e chiara. Gli esemplari, preparati in modo impeccabile, sono fissati con strisce adesive trasparenti e protetti da una velina. Questi esemplari sono quindi ottimi materiali espositivi, ma, per evitare deterioramenti, sono esposti raramente e per brevi periodi. Da questo erbario però è stata realizzata a opera dell'artista Angelo Garoglio una serie di fotografie di dettaglio che possono essere utilizzate per mostre permanenti e itineranti e per pubblicazioni, come "Fogli botanici" del 2008. Con queste attività il Museo è oggi in grado di rispettare pienamente i compiti istituzionali di salvaguardia e di utilizzo della collezione.