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Phyllitis scolopendrium Phyllitis scolopendrium Angelo Garoglio

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Vedere Foglia Seeing Leaf

Vedere foglia, un programma culturale tutto dedicato a quello che la foglia rappresenta nell'evoluzione della vita vegetale e alla sua rappresentazione negli erbari e nella fotografia d'arte.

Il progetto, le collaborazioni


Nel 2016 la Fondazione Sehen ha offerto al Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino l'opportunità di realizzare un percorso culturale a tema botanico attraverso una selezione di fotografie d'arte dedicate alla foglia, nelle sue infinite Variazioni Vincenti, associate a esemplari d'erbario e a campioni preparati appositamente.

I materiali sono stati selezionati al fine di valorizzare archivi storici e collezioni museali di piante vive ed essiccate.

L'attività congiunta è finalizzata alla realizzazione di un'opera a stampa in italiano e in inglese e di una mostra itinerante internazionale che verrà presentata nella primavera del 2020.

Collaborano a questa attività i diversi Istituti Scientifici, gli Erbari, gli Orti Botanici e le Biblioteche che conservano i materiali selezionati per la realizzazione del progetto.

Lo sviluppo dei contenuti


Anticipazioni e curiosità sui materiali elaborati vengono presentati man mano nelle pagine botaniche del sito web del MRSN, in incontri con il pubblico, in attività che coinvolgono scuole e altre istituzioni culturali. Studenti d'arte sono coinvolti nell'analisi e nello sviluppo dei contenuti del progetto.

Forma, struttura, colore


Come ben sintetizzato da Goethe alla fine del Settecento, ancora oggi i botanici ci insegnano che "tutto è foglia": le prime appendici di un seme che germina, le squame che formano un bulbo, gli elementi che compongono la chioma di un albero, le scaglie di una pigna, i petali di un fiore.

Il soggetto "foglia" affascina da sempre artisti e scienziati. I primi osservano, copiano, riproducono, fotografano, cercando di cogliere forme, dettagli, colori.

I secondi esplorano, analizzano, confrontano, alla ricerca dello schema perfetto che chiarisce per sempre i rapporti tra la foglia più primitiva e la varietà di forme che fino ad oggi si sono manifestate sulla Terra.

Varietà e adattamento, variabilità di sviluppo, forma e funzione, struttura interna e aspetto superficiale, la clorofilla e gli altri colori: ognuno di questi elementi offre diversi spunti di osservazione, riflessione, comprensione, conoscenza.

Felce, palma, ninfea


Per non estendere il percorso narrativo all'infinito, sono stati individuati tre soli gruppi di vegetali, ampiamente diffusi in Natura e intensamente rappresentati nell'arte fotografica fin dalle sue origini, all'inizio dell'Ottocento.

Il primo gruppo comprende le felci, come esempio del cammino che l'evoluzione ha compiuto da quando, oltre 400 milioni di anni fa, è comparsa la prima vera foglia.

Il secondo gruppo comprende le palme, per presentare la loro potente capacità di sviluppare foglie gigantesche e la delicatezza di molte varianti fogliari.

Il terzo gruppo comprende le piante acquatiche, che nello scorrere del tempo hanno sviluppato foglie adatte al ritorno all'elemento primordiale, l'acqua da cui circa 450 milioni di anni fa erano emerse le alghe primitive.

 

 

E' attualmente in corso un progetto di fundraising per la stampa del volume multilingua associato alla mostra itinerante internazionale. Per maggiori informazioni, contattare il Conservatore della Sezione Botanica.