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Giganotosaurus carolinii

Informazioni:

Conservatore
Daniele Ormezzano
Tel. +39 335 7775958

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Paleontologia

La Sezione di Paleontologia del Museo Regionale di Scienze Naturali: storia delle Collezioni, ricerca, naturalisti, numeri e pubblicazioni.

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Collezioni

La collezione regionale

La collezione regionale creatasi nel tempo con l'acquisto di reperti dal notevole valore ostensivo è quantificabile in oltre trecento esemplari tra resti di vegetali e animali. Tra le acquisizioni più recenti i modelli di grandi dinosauri i cui originali sono stati trovati in questi anni in Argentina.

Altrettanto importanti i depositi di materiale proveniente dagli scavi e dalle raccolte: un rinoceronte quasi completo ritrovato a Roatto (Asti), i resti di un sirenide nei pressi di Nizza Monferrato, pesci fossili a Pecetto di Valenza e Cherasco, molluschi e altri invertebrati trovati nei dintorni di Asti, nell'ovadese e, fuori dai confini regionali, a Bayeux e Caen in Francia.

La collezione universitaria

La collezione universitaria raccoglie un patrimonio di notevole valore sia scientifico che storico. Erede della tradizione settecentesca dei Musei dell'Accademia delle Scienze e dell'Università, ai primi dell'Ottocento inizia ad avere una documentazione precisa. Tra gli esemplari di quel periodo sono ancora presenti i crani di Bison e Megaceros di Arena Po e gli Antracoteri di Cadibona, descritti sui volumi dell'Accademia da Etienne (Stefano) Borson.

Nel corso dell'Ottocento figure di illustri studiosi come Bartolomeo Gastaldi e Carlo Fabrizio Parona apportano notevoli quantità di esemplari e la collezione universitaria va incrementandosi sempre più. I grandi mammiferi, come mastodonti, elefanti, balene, capodogli, delfini, si accompagnano ai microscopici foraminiferi e ai molluschi. Di quest'ultimo gruppo sistematico fa parte il materiale di una delle più note collezioni della Sezione: la Bellardi e Sacco.

I materiali che, come detto, nel corso del tempo sono venuti a formare la collezione universitaria sono oggi organizzati in una grande Collezione Sistematica, comprendente sia invertebrati sia vertebrati ordinati sistematicamente, composta da 7.700 campioni* schedati e oltre 320 collezioni quantitativamente più contenute. Ognuna di queste è caratterizzata da un'unicità tematica (per esempio, luogo di raccolta, raccoglitore, studio e pubblicazione) ed i campioni* schedati ammontano nel complesso a 42.744.

Con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale si interrompe l'attività di raccolta e diverse collezioni vengono distrutte o danneggiate. Nel dopoguerra si provvede al recupero e al restauro di quanto danneggiato e riprende l'attività di raccolta.


 

* Nel testo si fa riferimento all'unità "campione" le cui caratteristiche quantitative sono variabili. A titolo d'esempio è un "campione" lo scheletro completo di un vertebrato, la scatola di conchiglie tutte provenienti dal medesimo luogo e livello stratigrafico o la provetta contenente microfossili.

Numeri

  • oltre 300 esemplari, tra resti di vegetali e animali dal notevole valore ostensivo, costituiscono la collezione paleontologica regionale;
  • 6605 campioni* di Bivalvi, 13.455 di Gasteropodi, 149 di Brachiopodi più campioni* appartenenti a Cefalopodi, Scafopodi, e altri, per un totale di 157.596 esemplari, costituiscono una delle più note collezioni della Sezione: la Bellardi e Sacco;
  • 7700 campioni* schedati e oltre 320 collezioni quantitativamente più contenute, costituiscono una grande Collezione Sistemica, comprendente sia invertebrati sia vertebrati;
  • ognuna è caratterizzata da un'unicità tematica (per esempio, luogo di raccolta, raccoglitore, studio e pubblicazione) ed i campioni* schedati ammontano nel complesso a 42.744

 

 

* Nel testo si fa riferimento all'unità "campione" le cui caratteristiche quantitative sono variabili. A titolo d'esempio è un "campione" lo scheletro completo di un vertebrato, la scatola di conchiglie tutte provenienti dal medesimo luogo e livello stratigrafico o la provetta contenente microfossili.

Pubblicazioni

 

 

Il lettore più attento osserverà che nelle didascalie dello slider immagini, le regole della denominazione binomia linneana, in particolare il corsivo, non sono rispettate. E' un problema tecnico che stiamo cercando di risolvere.

Grazie per la pazienza.