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La fosforescenza del mare

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La fosforescenza del mare

 Narrazione di Enrico Hillyer Giglioli sul "giornale di bordo" durante la circumnavigazione del globo sulla pirocorvetta Magenta.

La sera del 3 dicembre avvistammo il famoso picco di Teneriffa, che sorge come un cono regolare al disopra delle nubi, ancorando l'indomani sulla rada di Santa Cruz.

Noi naturalisti vedevamo quelle scoscese ed aride rupi rivestite qua e là di Opunzie, colle bianche case della città disposte lungo il mare e facevamo già i nostri castelli in aria sulle belle Fringille ed altre ghiottonerie zoologiche che dovevano cadere nelle nostre mani, allorquando si scorse al trinchetto della Piro-cannoniera Ardita, che ci aveva preceduti di alcune ore, la bandiera gialla di nefanda memoria; il colto pubblico canariano non voleva credere che il cordone sanitario tra Gibilterra e la Spagna era stato tolto; così avendo imbarcato carbone e banane, salpammo, il 5 a sera, in via per Rio de Janeiro.

La traversata fu breve, ed il tempo passò presto tra le nostre pesche; le cerimonie ortodosse pel primo passaggio della linea ed il Natale, cose nuova per noi, si celebrarono nel massimo caldo della regione torrida.

Passammo vicino alle isole del Capo Verde, senza vedere traccia alcuna delle famose nebbie rosse rese celebri per le ricerche di Ehrenberg; anche il mare di Sargasso non si fece vedere questa volta.

La fosforescenza del mare non ci mancò mai, e per più giorni passammo attraverso un banco di grosse Pelagiadee, che la notte facevano l'effetto di grossi lampioni, a circa un metro al disotto della superficie del mare – Stormi di pesci volanti (Exocætes exiliens, e E. volitans) perseguitati dalle brillanti dorade (Coryphæna), rompevano la monotonia della vita oceanica.

 

Charles Darwin

Il libro Personal Narrative of a Voyage to the Equinoctial Regions of a New Continent 1799-1804 di Alexander Von Humboldt, ebbe una straordinaria influenza su Charles Darwin. Il naturalista britannico, sebbene ossessionato dall'idea di visitare Tenerife, non ne ebbe mai la possibilità. In una lettera alla sorella e più tardi a Henslow scrisse:

Anche mentre sto scrivendo in questo momento la mia testa vaga pensando ai Tropici: al mattino vado e contemplo le Palme nella serra e torno a casa e leggo Humboldt: il mio entusiasmo è così grande che non posso neanche stare seduto sulla mia sedia . Henslow e altri docenti ci danno una grande fiducia per il nostro piano; Henslow promette di riempirmi di nozioni di geologia, io non sarò più tranquillo fino a quando non potrò vedere il picco di Teneriffe e il grande albero del Drago.... Sto lavorando regolarmente per imparare lo spagnolo..... e ho portato me stesso a vivere in una atmosfera Tropicale.

E ora a proposito delle Canarie. Ho scritto a Mr Ramsay una piccola informazione raccolta in città.... Passaggio a 20 £, la nave va e viene nei mesi da Giugno a Febbraio. Ma non essendo andato dall'Agente di persona, le due domande più importanti rimangono senza risposta: per esempio se significa da Giugno incluso e con che frequenza ci sono le partenze. Lo scoprirò a breve. Spero che voi continuiate ad alimentare il vostro ardore per le Canarie: leggo e rileggo Humboldt: voi fate lo stesso? e io sono sicuro che nulla ci impedirà di vedere il grande albero del Drago!

Alexander Von Humboldt

Ecco cosa scriveva Von Humboldt dell'albero del drago:

Malgrado noi fossimo a conoscenza, dai racconti di così tanti viaggiatori, dell'albero del Drago.... Non fummo meno impressionati dalle sue enormi dimensioni. Ci è stato raccontato che il tronco di questo albero, che è citato in parecchi documenti antichi come un segnale dei confini di un campo, era cosi gigantesco già nel XV secolo. La sua altezza sembra attorno ai 50 o 60 piedi, la circonferenza alla base del tronco circa 45 piedi... il tronco ha un gran numero di rami, che si elevano a formare un candelabro, e terminano con ciuffi di foglie. Il Drago produce ogni anno fiori e frutti. Come aspetto richiama alla mente 'l'eterna giovinezza della Natura' che è inesauribile sorgente di cambiamento e di vita.

 

Segue: Rio de Janeiro

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