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Un mese a Hong Kong

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Un mese a Hong Kong

 

Narrazione di Enrico Hillyer Giglioli sul "giornale di bordo" durante la circumnavigazione del globo a bordo della pirocorvetta Magenta.

Il 10 dicembre salpammo e prima del tramonto eravamo fuori del Yang-tse-kiang diretti al sud, volevamo visitare Amoy, ma giunti nel canale di Formosa il cattivo tempo c'impedì di prender terra sulla costa scogliosa del Fukien; il 10 entrammo per pochi giorni nella baia di Bias, poche miglia al nord di Hongkong, famoso ritrovo di pirati, avanti che la squadriglia di pirocannoniere inglesi, passando intrepidamente il capo delle tempeste avesse reso sì importanti servigi distruggendo quella peste dei mari chinesi. La costa del Kwantung è qui assai montuosa, e tutta formata di granito.

Il 19 dicembre passando pel canale Lye-mun, tra l'isola ed il continente, ancorammo nel bel porto di Vittoria, Hong-kong.

Questa città è fabbricata sul versante di una montagna, giacchè l'isola stessa non è che un'agglomerazione di picchi e nude montagne granitiche; i suoi bei palazzi, chiese ed altri edifizi hanno un bellissimo aspetto veduti dal mare.

Un'opera del genio inglese

 

Hong-kong è un'altra delle opere gigantesche del genio inglese; nel 1843 pel trattato di Nanking, quest'arida isola fu ceduta alla corona britannica, non eranvi che poche misere capanne di pescatori, nel 1861 la popolazione dell'isola ammontava a 119,321 anime, dei quali 1057 europei, e nel 1860 non meno di 1534 bastimenti entravano nel suo porto.

La città è grande, ha bellissimi giardini, belle case, e richiama in molte cose Gibilterra. Fummo per più di un mese ad Hong-kong, facendo gite nell'interno a Kaulun, a Macao ed a Canton, la nostra dimora fu prolungata per la malattia del compianto senatore De Filippi; egli esponendosi troppo al perfido clima di queste regioni ebbe il 12 gennaio i primi sintomi di dissenteria, fu consigliato al cambiamento di clima, e salpammo per Singapore, ma vedendo che peggiorava dovemmo tornare indietro; appena in porto migliorò rapidamente, ed il 23 era fuori di pericolo e stava abbastanza bene per sbarcare; egli intendeva ritornare in Europa per Suez. Il 26 la Magenta partì e tutti noi eravamo certi di avere a Melbourne le notizie del suo ristabilimento in salute; purtroppo non doveva esser così.

Breve storia di Hong Kong

La storia di Hong Kong è breve ma interessante; quest'isola ebbe i primi contatti con l'Occidente nel XVI secolo dopo lo stabilimento dei portoghesi a Macao. Ai primi dell'800 le navi da guerra e quelle mercantili della Compagnia delle Indie inglesi vi facevano talvolta sosta, essendo nota la località per essere un comodo e sicuro ancoraggio per i bastimenti diretti a Canton. Hong Kong divenne poi stazione, insieme a Whampoa (cin. Huang-P'u), sul Fiume delle Perle, delle navi che portavano l'oppio. Fu durante le questioni insorte a proposito di questo commercio che gli inglesi posero una prima base sull'isola.
Nel gennaio del 1841 Hong Kong fu ceduta alla Gran Bretagna; la cessione fu confermata col trattato di Nanchino dell'agosto 1842. Per qualche anno, sino al 1857, il governatore di Hong Kong era in pari tempo Plenipotenziario britannico, accreditato per trattare con il Governo cinese (E.H. Giglioli p. 664).

(Testo tratto da "Un viaggio ai confini del mondo 1865-1868" - Francesco Ammannati, Silvio Calzolari - Sansoni Editore)

 

Segue: Vaiolo a bordo

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