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Animal in love

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Animal in love

Non solo riproduzione

Nessun argomento sembra essere più popolare di quello dedicato agli amorosi sensi, si fa un gran parlare dei meccanismi della seduzione, dei misteri del desiderio, della galassia variegata del sesso, croce e delizia per ciascun essere umano.

Se diamo per scontata una certa esperienza di quella umana, cosa sappiamo invece della vita sessuale degli animali?

Uno studio condotto dall'Università di Flinders, in Australia, e pubblicato su Nature, rivela che il primo accoppiamento sessuale sarebbe avvenuto in alcuni pesci ossei, specie preistorica risalente a 385 milioni di anni fa, progenitori di buona parte degli attuali vertebrati.

Paleontologia a parte, siamo convinti che l'attività sessuale sia un piacere per l'uomo mentre quella tra animali abbia finalità esclusivamente riproduttive. Ma sarà poi così vero?

Rituali seduttivi

A ben guardare, il loro modus operandi prevede rituali spesso complessi e ingegnosi. Di solito sono i maschi a inventare stratagemmi, a inscenare veri e propri teatrini, esibendosi in pittoresche performance di danza, costruendo castelli di sabbia, scavando cunicoli, qualunque cosa per battere la concorrenza e sedurre la femmina.

Il look fa parte delle strategie e chi può permetterselo mette in mostra livree favolose. Pavone, uccello lira, uccello del paradiso, sono i tipici esempi di maschi che ostentano un piumaggio lussureggiante per far colpo.
Per l'uccello di raso, invece, il sobrio outfit non è sufficiente a richiamare l'attenzione, perciò passa molto tempo a prodigarsi nella costruzione di un'alcova decorata con foglie, piume, conchiglie, gusci di lumache, talvolta pezzetti di plastica, selezionati con cura. La femmina, dopo aver visionato le realizzazioni, sceglie la più attraente nella quale appartarsi con il seducente "architetto".

Anche i preliminari hanno la loro importanza, sicuramente sono fondamentali per l'albatro che protrae il corteggiamento per anni, prima di fare la scelta definitiva del partner con il quale passerà il resto della vita. Questo gigantesco uccello di mare condivide il primato della monogamia con parrocchetti, gibboni, tortore, pinguini, lupi grigi, termiti e molte altre specie.

Tralasciando improbabili aspetti sentimentali, dietro a tanta fedeltà ci sono soprattutto ragioni pratiche: protezione della prole dai pericoli, ricerca del cibo e aumento delle possibilità di sopravvivenza in ambienti spesso ostili e inospitali.

I gurami sbaciucchioni, piccoli pesci tropicali il cui nome è presto spiegato, si baciano per una decina di minuti prima di accoppiarsi. Allo stesso modo i ciclidi africani, pesci d'acqua dolce particolarmente apprezzati in ambito acquariofilo, rimangono attaccati il più possibile con le labbra. Un comportamento simile lo ritroviamo in alcuni uccelli marini che si corteggiano e si becchettano a lungo prima di formare la coppia.

Naturalmente ci sono altri campioni di romanticismo. Ed ecco che, a dispetto del nome che viene associato a cattiveria e spirito sadico, il maschio della iena può seguire adorante, per parecchi mesi, la femmina da conquistare.

Numeri da record

Ma non tutti hanno un interesse verso i preliminari: non gli orsi che valutano il tempo in termini più prosaici, potendo accoppiarsi anche sedici volte in un solo giorno, mentre l'opossum si sottopone a estenuanti sessioni amorose. Infatti, da un altro studio australiano, scopriamo che la lunghezza di ogni singolo rapporto, fino a quattordici ore di seguito, strema talmente i maschi di questo piccolo marsupiale, tanto da provocarne spesso la morte.

E se l'amplesso dei rospi dura dieci ore, quello dei leoni è di pochi secondi, ma può ripetersi anche quaranta volte al giorno. Sono numeri da record anche quelli dell'insetto stecco asiatico che, a volte, copula per dieci settimane di fila.

A qualcuno piace strano

Ogni animale ha dunque le proprie peculiarità e i rapporti omosessuali non sono da escludersi per almeno millecinquecento specie: dai vermi ai mammiferi agli uccelli. Secondo alcuni scienziati, una coppia su dieci di gabbiano è formata da due femmine che accettano il maschio solo per essere fecondate, salvo poi tornare tra le ali dell'amata.

E se tutto ciò non bastasse a confermare le affinità tra uomo e mondo animale, sappiate che anche il piacere sessuale fine a sé stesso è contemplato.

Lo sanno bene alcuni delfini creativi che provano a portare a termine amplessi con tartarughe, squali e foche, mentre oranghi, macachi, elefanti, solo per citarne alcuni, si masturbano, anche reciprocamente, con pietre, frutta, frammenti di tronco, foglie e ramoscelli. Le spregiudicate scimmie bonobo fanno sesso in qualsiasi posizione, in media ogni ora e mezza, non disdegnano l'amore di gruppo e praticano il sesso orale.

Nella cittadina canadese di Manitoba, ogni anno si replica lo spettacolo della danza erotica dei serpenti giarrettiera. Le femmine, numericamente inferiori, vengono circondate da numerosi pretendenti, formando dei curiosi "gomitoli di accoppiamento".

Come per gli umani, il rapporto incestuoso tra animali in genere è tabù, e anche il comportamento molto violento è piuttosto raro. Fanno eccezione il germano reale e l'orango che, non di rado, si pongono in maniera brutale nei confronti della femmina.

Attrazione fatale

Viceversa, è il maschio della mantide religiosa ad avere la peggio quando, una volta iniziato il coito, la femmina gli stacca la testa e senza troppi complimenti se la divora. Chiamatela passione!

Non va certo meglio alla sfortunata anguilla che, per seguire il richiamo fatale dell'amore, intraprende un lunghissimo trasferimento fino al Mar dei Sargassi. Sarà il suo ultimo viaggio poiché, dopo l'accoppiamento e la deposizione delle uova, questo animale muore. L'oscuro ciclo riproduttivo delle anguille è stato oggetto di innumerevoli studi, inclusa una ricerca condotta da un giovanissimo Sigmund Freud che, dopo averne sezionate decine allo scopo di risolvere l'arcano dei loro organi sessuali, ammise il fallimento e si dedicò a studi evidentemente più semplici, quelli della psiche umana.