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Il completamento dell'entrata nord del traforo (18 agosto 1871) in una stampa dell'epoca Il completamento dell'entrata nord del traforo (18 agosto 1871) in una stampa dell'epoca

La collezione di rocce del traforo del Fréjus

Il traforo ferroviario del Fréjus venne realizzato tra il 1857 e il 1870. Fu ultimato in tredici anni di lavoro, contro i venticinque inizialmente previsti, grazie all'introduzione della perforatrice ad aria compressa progettata dall'ingegnere milanese Giovanni Battista Piatti e perfezionata dal savoiardo Germano Sommelier. Fu il primo tunnel scavato attraverso l'arco alpino. Lungo complessivamente 12234 metri, si estende in linea retta, ad eccezione dell'ultimo tratto del settore francese, tra Bardonecchia (imbocco Sud) e Modane (imbocco Nord). Fu un'opera ingegneristica di portata storica e, per l'epoca, all'avanguardia a livello mondiale. Alcuni dati possono fornire un'idea della portata dell'impresa: dalla montagna vennero estratti 800.000 metri cubi di roccia, furono praticati 3.500.000 fori da mina e fu consumato un milione di chilogrammi di polvere da sparo, fatta esplodere con l'impiego di 5.500.000 metri di miccia.
Il traforo venne progettato e diretto dagli ingegneri Sebastiano Grandis, Severino Grattoni e Germano Sommeiller. Il tracciato venne elaborato sulla base dei rilevamenti geologici di Angelo Sismonda, che curò tra il 1861 e il 1870 anche l'allestimento di varie copie della collezione litologica, destinate ai più importanti Musei naturalistici d'Europa.
La raccolta petrografica del traforo attualmente in deposito al MRSN è costituita da oltre 570 esemplari.
La collezione, di notevole interesse storico, ha avuto anche un rilevante valore scientifico in quanto è stata utilizzata come base geologica per gli studi preliminari del tunnel autostradale del Fréjus, inaugurato nel 1980, costruito parallelamente a quello ferroviario. Tra le litologie maggiormente rappresentate si hanno litologie rappresentate: arenarie, calcari e calcari dolomitici, dolomie, anidridi e gessi, scisti carboniosi e argilloscisti, calcescisti, cloritoscisti e talcoscisti, quarziti, marmi.

 

SISMONDA A. Catalogo delle rocce attraversate nella scavazione del Tunnel (Galleria) alpino impropriamente detto del Monte Cenisio (Rocce del traforo (tunnel) alpino - Colle Fréjus) [in appendice al "Catalogo delle rocce delle Alpi"]. Manoscritto inedito. Biblioteca del Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università di Torino.