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La collezione di rocce e fossili della Libia

La collezione di rocce e fossili della Libia

Con la conclusione della guerra italo-turca, il 18 ottobre 1912, la Turchia rinunciò al controllo amministrativo della Tripolitania e della Cirenaica, province occupate militarmente dall'esercito italiano tra il settembre del 1911 e i primi mesi del 1912. Dopo la firma della pace di Losanna e il passaggio all'Italia dei territori libici, venne rapidamente organizzata una serie di campagne di studio volte a caratterizzare dal punto di vista geologico le aree appena conquistate. I risultati furono presentati, tra l'altro, nell'ambito del quarantacinquesimo Congresso della Società Geologica Italiana, il primo ad essere tenuto in una colonia, svoltosi in Tripolitania nel 1932.
La vasta collezione paleontologico-stratigrafica della Libia (oltre 2300 esemplari) comprende una serie di raccolte effettuate per quasi un ventennio, a partire dal 1913, nei territori della Tripolitania, della Cirenaica e nell'area di Cufra. In particolare il materiale deriva dalla spedizione del 1913 diretta da Secondo Franchi, Fabrizio Parona e Camillo Crema e da quella del 1914 di Secondo Franchi e Rosina Zuffardi-Comerci, nonché dalle campionature effettuate nel 1931 dal maggiore Ottavio Rolle, che partecipò all'occupazione dell'Oasi di Cufra, un gruppo di oasi situato nel cuore della Libia, e divenne in seguito il comandante della zona militare.
Raccolta di significato essenzialmente storico e documentario, anche se con alcuni interessanti risvolti stratigrafici, la collezione è costituita essenzialmente da rocce sedimentarie, quali brecce calcaree e dolomitiche, conglomerati, ghiaie, arenarie e calcareniti, sabbie, silts e argille, calcari e calcari dolomitici, calcari oolitici, lumachelle, dolomie, marne, selci e diaspri, gessi, limoniti, quarziti e scisti marnosi.