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Una tavola dell'Atlante allegato alla terza parte del Voyage en Sardaigne Una tavola dell'Atlante allegato alla terza parte del Voyage en Sardaigne

La collezione di rocce e fossili della Sardegna

Raccolta storica di oltre 500 campioni, realizzata in più riprese, a partire dal 1819, dal generale Alberto Ferrero della Marmora nel corso dei suoi lunghi soggiorni in Sardegna. L'autore ha curato nel tempo, attraverso attente descrizioni e poi con continue e minuziose variazioni, modifiche ed integrazioni, una serie di cataloghi, sia manoscritti sia a stampa. La collezione è stata allestita fin dall'origine in tre copie, da destinarsi una alla Galleria di Mineralogia e Geologia del Jardin des Plantes di Parigi, una al Museo di Geologia di Cagliari ed una al Museo Mineralogico di Torino. Nei vari cataloghi a stampa, scritti in francese, si rileva che la copia parigina della raccolta ha una numerazione differente da quella sarda e da quella torinese.
Durante le operazioni di riordino della collezione, effettuati intorno al 1985-1990, sono stati rivenuti solo 411 dei 574 campioni originali. Gli altri esemplari sono andati verosimilmente perduti durante il bombardamento di Torino della notte tra il 12 e il 13 agosto 1944, quando varie bombe incendiarie colpirono Palazzo Carignano, allora sede del Museo di Geologia.
La raccolta è stata utilizzata più volte per allestimenti realizzati dal Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino sia nella sua sede istituzionale sia a Biella, a Cagliari, a Monteponi (Iglesias), ecc.