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Verso la sesta estinzione Javier Brosch - Shutterstock

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Verso la sesta estinzione

 

Articoli, pubblicazioni, notizie e informazioni sul tema dell'estinzione: dalla scomparsa di specie animali alla conservazione di quelle fortemente minacciate.
 
Le prime cinque megaestinzioni di massa, tutte riconducibili a eventi naturali, hanno richiesto 500 milioni di anni prima di far sparire per sempre decine di migliaia di specie animali. L'Antropocene, termine introdotto per la prima volta nel 2000 dal biologo Eugene Stoermer per indicare l'era geologica contemporanea, dalla rivoluzione industriale al presente, verrà invece ricordato per il ritmo vertiginoso nella scomparsa di organismi viventi a causa dell'azione dell'uomo.
 

L'estinzione della megafauna africana

Sarebbe stata la diminuzione della CO2 atmosferica e la conseguente perdita di habitat la causa del declino della megafauna erbivora africana, e non i nostri antenati. A sostenerlo è uno studio pubblicato su Science che ha già suscitato diverse critiche.
Leggi su "Pikaia"

La natura non ha bisogno dell'uomo

Siamo esseri finiti, non infiniti – anche se non ci piace soffermarci a pensarlo. Ma ad essere segnata non è solo la fine della singola vita. Ad avere un tempo – a scadenza non programmabile – è l'intera razza umana. La sola razza in grado di autodistruggersi.
Leggi su "Voci Globali"

Reintrodurre specie estinte

Ripristinare un equilibrio perduto. Il metodo consisterebbe nel reintrodurre grandi mammiferi sui territori in cui sono scomparsi. E l'idea si sta facendo strada. Così, uno studio australiano pubblicato sulla stessa rivista ha descritto lo scorso ottobre l'impatto positivo di questi animali nel ridurre gli incendi durante le siccità e ondate di calore.
Leggi su "Impronta Unica"

Estinzione più veloce dell'evoluzione

Noi esseri umani sterminiamo le specie animali e vegetali così rapidamente che il meccanismo di autodifesa della natura, l'evoluzione, non può tenere il passo. E' quanto emerge dallo studio "Mammal diversity will take millions of years to recover from the current biodiversity crisis"
Leggi sul "greenreport.it"

Addio all'ara di Spix

Il bellissimo pappagallo blu brasiliano, reso famoso dal film animato "Rio" si è estinto in natura. A stabilirlo è una nuova analisi di BirdLife International pubblicata su Science Direct. Sale, dunque, a otto il numero delle specie estinte (confermate o molto probabili) che sono sparite in questo secolo in natura.
Leggi su "green.Me"

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Lemuri, il 95% rischia l'estinzione

Una nuova valutazione conferma le condizioni critiche dei lemuri del Madagascar, che sono a tutti gli effetti i primati più minacciati del pianeta. Se nel 2005 le specie a rischio erano il 68% e nel 2014 il 91%, ora sono arrivate al 95%.
Leggi su "Nastional Geographic"

Tutte le percentuali delle biomasse

Il più imponente studio mai realizzato sulle biomasse terrestri ci dà la dimensione di quanto sia "piccolo" l'uomo rispetto alla moltitudine di esseri viventi con cui condividiamo il pianeta. L'indagine pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences rivela infatti che l'intera popolazione umana rappresenta solo lo 0,01% della vita sulla Terra.
Leggi su "Quotidiano.net"

Il grido di allarme di Kuki Gallmann

L'educazione, la salvaguardia e il ripristino ambientale, la responsabilità individuale nel consumo e negli stili di vita e quella dei governi di tutti i paesi sono le chiavi, secondo Gallmann, per salvare la Terra.
Leggi su "Il Secolo XIX"

Futuro roseo per la biodiversità

Un rapporto follemente ottimista: un futuro roseo per la biodiversità e l'umanità. La chiave del nuovo Rinascimento dell'umanità e della biodiversità è l'urbanizzazione intelligente.
Leggi su "greenreport.it"

Orbita terrestre ed evoluzione

Le oscillazioni periodiche nel moto di rivoluzione del nostro pianeta influirono su comparsa ed estinzione di microrganismi che popolavano gli oceani: il secondo studio in pochi giorni mette in relazione eventi celesti e clima sulla Terra.
Leggi su "Focus"

L'ultimo rinoceronte bianco del Kenia

L'animale, 45 anni, era malato da tempo. Ora sono rimaste solo due femmine della specie, Fatu e Najin.
Leggi su "La Repubblica Ambiente"

Metà degli animali e vegetali a rischio

Se le emissioni di CO2 continueranno ad aumentare senza controllo, il mondo è destinato a perdere almeno la metà delle specie animali e vegetali oggi custodite nelle aree più ricche di biodiversità. Tra le aree più colpite anche l'Amazzonia, le Galapagos, le savane di Miombo e l'Australia sudoccidentale.
Leggi su "greenreport.it"

Gli estinti equidi dalle zampe lunghe

Secondo il recente studio "A new genus of horse from Pleistocene North America" pubblicato su eLife, i fossili di Haringtonhippus appartengono verosimilmente a un nuovo genere di cavallo che comprende gli estinti equidi dalle zampe lunghe del Nuovo Mondo che, fino ad ora, erano ritenuti specie diverse.
Leggi su "greenreport.it"

Aggiornamento della Lista Rossa

Secondo l'ultimo aggiornamento della Lista Rossa dell'International union for conservation of nature sono a rischio estinzione delfini, focene, marsupiali, rettili e uccelli.
Ufficialmente estinti tre rettili di Christmas Island. Salvate due specie di kiwi.
Leggi su "greenreport.it"

I vulcani e la fine dei dinosauri

Un nuovo studio sostiene che diverse specie sulla Terra si erano estinte prima dell'impatto del corpo celeste, 66 milioni di anni fa, e che l'attività vulcanica fu la prima responsabile delle morti di massa.
Leggi su "National Geographic"

Ozono ed estinzione di massa?

L'assottigliamento dello strato di ozono provocò estinzioni di massa 252 milioni di anni fa. È un'ipotesi apparsa in una nuova ricerca, pubblicata ieri su Science Advances.
Leggi su "Notizie scientifiche"

Pesci sopravvissuti a 4 estinzioni

I pesci con pinne raggiate, meno conosciuti con il nome scientifico di Attinopterigi, sono caratterizzati dal fatto che, a differenza degli altri pesci, posseggono delle pinne sostenute da raggi ossei o cartilaginei paralleli tra loro.
Una nuova ricerca, condotta da Fiann Smithwick della School of Earth Sciences dell'Università di Bristol e da altri suoi colleghi, conferma che si tratta di una delle specie animali più resistenti della Terra.
Leggi su "Notizie scientifiche"

Far rivivere la tigre della Tasmania

Un cucciolo di tilacino o tigre della Tasmania, recuperato 108 anni fa nella tasca della madre (il tilacino è un marsupiale) e conservato in etanolo, ha fornito ai ricercatori materiale genetico di alta qualità sufficiente a ricostruire il genoma completo dell'animale, formando uno dei migliori corredi genetici di un animale estinto a disposizione.
Leggi su "National Geographic"

Stavolta l'asteroide siamo noi

la popolazione umana è in costante aumento e le sue crescenti esigenze energetiche potrebbero rendere la Terra inabitabile entro l'anno 2600. Il celebre cosmologo Stephen Hawking ha quindi consigliato di agire insieme e «andare coraggiosamente dove nessuno è mai andato prima».
Guarda su Youtube di IBTimes UK

L'estinzione del Triassico fu globale?

L'impatto dell'estinzione di massa che caratterizzò il passaggio da periodo Triassico a Giurassico potrebbe non essere stata globale come le estinzioni di massa precedenti.
Leggi su "Pikaia"

Le isole sono più vulnerabuili

A rischio 1.189 specie, la minaccia principale è rappresentata dalle specie aliene invasive. I numeri vengono da uno studio, a cui hanno collaborato ricercatori di Ispra, pubblicato su Science Advances, la rivista open access del gruppo Science.
Leggi su "Adnkronos.com"

La sesta estinzione di massa è vicina?

Osservando la vita sul pianeta, la scomparsa di anche una sola specie è grave perché provoca la perdita di biodiversità terrestre.
Siamo appena entrati nella sesta estinzione di massa, secondo una recente ricerca pubblicata dall'Accademia delle Scienze degli Stati Uniti. E la responsabilità è nostra.
Leggi su "green.it"

Patate, cioccolato, caffè a rischio?

Le estinzioni agricole sono ignorate. Eppure l'agro-biodiversità produce cibo sostenibile e riduce il cambiamento climatico. Come difenderla?
Leggi su "green.it"

Salvare l'85% delle specie della Terra

Le specie stanno diminuendo a una velocità mai registrata prima, anche se gran parte di esse potrebbe essere ancora sconosciuto.
Gli studi dicono che la rapidità di estinzione è straordinariamente alta e che la Terra sta entrando nella sua sesta estinzione di massa. Un gruppo di scienziati ha però un piano già pronto per scongiurare il peggio.
Leggi su "National Geographic"

Una tregua al bucero dall'elmo

Un recente studio ha rivelato che un'area di conservazione nel Borneo occidentale ospita una popolazione inaspettatamente ricca di bucero dall'elmo, un uccello portato quasi all'estinzione dall'attività di bracconaggio, cacciato per il suo singolare becco a casco.
Leggi su "Mongabay"

Che fine hanno fatto questi insetti?

Gli entomologi lo chiamano il fenomeno del parabrezza, quello cioè degli insetti schiacciati contro il vetro dell'auto in corsa, un fenomeno oggi più raro che in passato. Secondo alcuni grazie alle linee più aerodinamiche delle vetture, osservazione che però non trova riscontro nella realtà.
Mentre gli scienziati denunciano un calo allarmante di api, farfalle monarca e lucciole, ignorano innumerevoli altri insetti: falene, mosche, coleotteri, considerati ufficialmente "specie non-carismatiche".
Leggi su "Science"

La sesta estinzione di massa

I ricercatori sono ormai concordi nel dire che il nostro Pianeta si sta avvicinando alla sesta estinzione di massa. Ora, però pare certo che questo catastrofico evento inizierà entro la fine del secolo.
Leggi su "La Rivista della Natura"

Il 'day after' delle estinzioni

Pubblicata su "Nature Communications" uno studio sulle estinzioni di massa da David Button, dell'Università di Birmingham, nel Regno Unito e colleghi. I risultati indicano che le estinzioni di massa possono avere conseguenze prevedibili e gettano una luce su come le comunità biologiche potranno cambiare in futuro, in risposta all'attuale tasso di estinzione delle specie animali, che le stime indicano come elevato.
Leggi su "Le Scienze"

Strategie per la salvaguardia dei kiwi

Grazie a un progetto di lunga durata che prevede l'allevamento in cattività dei loro pulcini, questi peculiari uccelli, vere e proprie icone della Nuova Zelanda, stanno migliorando il proprio status conservazionistico.
Leggi su "The Atlantic"

Dimensioni pericolose

Secondo uno studio condotto dai ricercatori della Oregon State University, i fattori di rischio estinzione dipendono anche dalle dimensioni degli animali. Per quelli di grandi dimensioni la principale causa è la caccia mentre quelli piccoli sono minacciati dall'inquinamento e dal disboscamento.
Leggi su "La Rivista della Natura"

Il pipistrello dell'Isola di Natale

L'IUCN, l'Unione internazionale per la conservazione della natura, ha dichiarato ufficialmente estinto Pipistrellus murrayi, il pipistrello dell'Isola di Natale, possedimento australiano situato nell'Oceano Indiano.
Leggi su "La Rivista della Natura"

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Immagine: autoscatto di Macaca Nigra (tratta da Wikipedia)