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Bettongia penicillata Bettongia penicillata Foto Luca Ghiraldi

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Catalogo dei Monotremi e dei Marsupiali

Il lavoro di revisione degli esemplari presenti nella collezione storica dei mammiferi, ospitata presso il Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino, e condotto per oltre un anno e mezzo, ha portato a un secondo importante traguardo, dopo la pubblicazione nel 2016 del "Catalogo della collezione primatologica ".

A inizio 2021, i risultati dello studio sono stati pubblicati nell'articolo "Catalogo dei Monotremi e Marsupiali della collezione storica".

La ricerca ha consentito l'aggiornamento della nomenclatura tassonomica e una nuova determinazione di 32 esemplari e 18 unità scheletriche.

Un gruppo di lavoro internazionale composto da curatori e ricercatori italiani, brasiliani e australiani, ha documentato e catalogato complessivamente 135 specie provenienti da: Australia, Nuova Guinea, Isole Molucche, America centrale e meridionale.

Gli esemplari sono arrivati a Torino tra il 1819 e il 1899, anche a seguito di numerose importanti spedizioni scientifiche.

Molti degli esemplari, invece, sono il risultato di scambi e acquisti con altri musei e commercianti in oggetti di storia naturale.
Una buona parte provengono anche da menagerie ambulanti e dai giardini zoologici di Torino e Stupinigi.

Sebbene il loro stato di conservazione abbia impedito l'identificazione certa per una parte di essi, a causa dell'alterazione di alcuni caratteri morfologici peculiari, il lavoro ha permesso di catalogare 127 marsupiali e 8 monotremi in rappresentanza di 58 specie.

Tra queste, alcune assumono un alto valore scientifico, in quanto considerate estinte o in serio pericolo di estinzione.
Nella collezione sono infatti presenti esemplari di zaglosso di bruijni (Zaglossus bruijni), di tilacino (Thylacinus cynocephalus), di wallaby lunato (Onychogalea lunata), di wallaby lepre orientale (Lagorchestes leporides), di numbat (Myrmecobius fasciatus) e di canguro striato (Lagostrophus fasciatus), a cui vanno aggiunti diversi esemplari di quoll e bettonge, tra cui il wolye o bettongia dalla coda a spazzola (Bettongia penicillata) che l'IUCN (International Union for Conservation of Nature) definisce in pericolo critico.

Particolarmente rilevante è il wallaby tammar (Notamacropus eugenii) proveniente dai Flinders Range (South Australia).

La specie oggi è considerata localmente estinta ed è presente solamente in alcune isole al largo delle coste della South Australia. Degna di nota è, anche, la serie di Wallaby lepre orientale, una specie oggi poco conosciuta ma molto diffusa fino alla fine dell'Ottocento nelle praterie interne dell'Australia sud-orientale.

In seguito all'insediamento dei coloni europei, gli incendi e la trasformazione delle praterie in pascoli adatti all'allevamento del bestiame, condussero rapidamente questa specie all'estinzione.
Si ritiene che l'ultimo avvistamento documentato risalga al 1889.

La pubblicazione del catalogo, oltre ad accrescere il valore delle collezioni conservate presso il Museo Regionale di Scienze Naturali, fornisce un valido strumento per portare all'attenzione del mondo scientifico questo patrimonio biologico, permettendo di ampliare gli studi riguardanti la diversità di monotremi e marsupiali, la loro distribuzione ed evoluzione.

 

Questo articolo è ripreso dal blog scritto dal Dr Mark Eldridge
Principal Research Scientist, Terrestrial Vertebrates, Australian Museum Research Institute
"Lifting the shroud from the marsupials of Turin"