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La "Vetrina per i fossili" del Museo di Storia Naturale "Don Bosco" di Valsalice

Informazioni:

Museo di Storia Naturale "Don Bosco" e delle apparecchiature scientifiche del Liceo Ginnasio Salesiano Valsalice.

C/o Istituto Salesiano Valsalice
Viale Enrico Thovez, 37
10131 Torino
Tel: +39 011 6300611
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Scheda del Museo.

Orari

Nel rispetto delle misure per il contrasto e il contenimento del virus Covid-19, gli orari del Museo possono subire variazioni.
Contattare il Museo per verificare gli orari aggiornati o visitare la sua pagina web ufficiale.

Da lunedì a venerdì: dalle 9.00 alle 12.00 su prenotazione | dalle 16.30 alle 19.00 su prenotazione.
Sabato, domenica e festivi: dalle 9.00 alle 12.00 su prenotazione | dalle 15.00 alle 19.00 su prenotazione.
La prenotazione deve avvenire con almeno ventiquattr'ore di anticipo.

Ingresso gratuito.

Assenza barriere architettoniche.

La "Vetrina per i fossili" del Museo di Storia Naturale "Don Bosco" di Valsalice

La collezione paleontologica del Museo è composta da circa 1.400 campioni appartenenti a diversi generi e specie, di provenienza nazionale e internazionale.

Tutti i fossili della collezione sono descritti e collocati secondo una classificazione stratigrafico – evolutiva, cioè per ere geologiche, e sono esposti in un'apposita sala, denominata "Sala dei fossili", all'interno di 25 vetrine.

Nelle prime vetrine compaiono fossili tipici dell'era Paleozoica, come stromatoliti, trilobiti e un esemplare di Mesosaurus brasiliensis del periodo Permiano, fossile che ispirò Alfred Wegener (1880-1930) a formulare la teoria della deriva dei continenti.

Nelle vetrine dell'era Mesozoica sono esposte numerose ammoniti, tipiche dell'era, e due uova di dinosauro.

Dell'era Cenozoica, due vetrine sono dedicate ai pesci fossili eocenici del famoso Monte Bolca, in Veneto.
In una vetrina è presente la classica fauna a echinidi delle località fossilifere del Veronese, località che ora sono inaccessibili.

Diverse vetrine contengono una parte della Collezione con un rilevante valore storico e scientifico.
In esse sono esposti rari esemplari della malacofauna del Miocene della Collina di Torino, provenienti da località ormai scomparse o distrutte in seguito all'antropizzazione.
Sono inoltre presenti alcuni blocchi di corallo che un tempo i contadini usavano per delimitare i confini dei campi, chiamati in dialetto termu furà, cioè cippi bucati, che hanno dato nome anche all'omonimo toponimo.

Sei vetrine sono dedicate alla tipica malacofauna pliocenica dell'Astigiano, con una vasta esposizione di numerosi esemplari.

Due vetrine presentano resti ossei di mastodonte della Patagonia.

Nella vetrina del Pleistocene è esposto un cranio di orso delle caverne.

Il Museo propone:

  • visite guidate per scuole ed enti specifici naturalistici;
  • lo studio della Collezione da parte di specialisti e ricercatori.

 

Pubblicazioni

Brocardo G., Guida al Museo di Storia Naturale "Don Bosco", Scuola Grafica Salesiana di Torino, 1994.