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Museo di Storia Naturale "Pietro Calderini"

Informazioni:

Via Pio Franzani, 2
13019 Varallo (Vc)
Tel. +39 0163 51424
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sito web www.pinacotecadivarallo.it

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Orari
dal martedì alla domenica: dalle 10.30 alle 12.30 | dalle 14.30 alle 18.00
chiuso il lunedì
aperto dal 1 aprile al 31 ottobre
chiuso dal 1 novembre al 31 marzo

Durata della visita: 45minuti circa

Ingresso a pagamento | Verificare eventuali gratuità

Museo di Storia Naturale "Pietro Calderini"

Il Museo di Storia Naturale di Varallo è intitolato al professore Pietro Calderini, sacerdote naturalista valsesiano che nel 1867 fondò il Museo riunendo differenti tipologie di reperti: esemplari e materiali da studio donati da scienziati milanesi e piemontesi, costumi tradizionali offerti dai valsesiani, memorie storico artistiche, materiali esotici e rarità.

La sezione naturalistica è stata recentemente aggiornata con un allestimento attento all'originario assetto ottocentesco ma anche alle nuove generazioni, alle quali è dedicato un percorso ad hoc.

Il Museo inoltre vanta una pregevole Pinacoteca che raccoglie circa 3.300 opere dal XV al XX secolo e la cui visita richiede circa un'ora e mezza.

Il Palazzo dei Musei, che al secondo piano ospita il Museo, è un edificio a pianta quadrangolare che si affaccia sulla caratteristica Piazza San Carlo, nel centro storico di Varallo.
Dal cortile interno del palazzo si può godere della suggestiva vista del terrazzo naturale sul quale è stato edificato il Sacro Monte.

Collezioni

L'allestimento del Museo suddivide le collezioni per tematiche scientifiche:

Sezione naturalistica

Realizzata in epoca ottocentesca, la sezione naturalistica del Museo comprende reperti di botanica, zoologia e scienze della terra.
Di particolar pregio è l'Erbario di Fanerogame dell'Abate Antonio Carestia, che raccolse campioni nell'arco di ventidue anni, dal 1854 al 1875. I campioni sono organizzati in 15 pacchi per un totale di circa 1300 unità, tutte ben conservate.
A questa si aggiunge la Collezione entomologica di coleotteri Haas, considerata la "gemma" del Museo. Questa, donata nel 1935 da Lorenzo Dalberto di Morca (VC) e creata dal dottor Roberto Haas, comprende 29.000 esemplari circa, appartenenti a 6.673 forme diverse, il tutto conservato in 151 scatole di grande formato.

Sezione archeologica

Le collezioni archeologiche del Museo si possono dividere in tre grandi nuclei: la raccolta preistorica, la raccolta egittologica e la raccolta di archeologia classica.
In particolare la raccolta egittologica è costituita da reperti organici e manufatti giunti nella seconda metà del XIX secolo.
Consta di circa cento pezzi suddivisi in due gruppi.
Fanno parte del primo gruppo porzioni di mummie umane, di cui particolarmente significative sono tre teste delle quali una presenta ancora tracce di foglia d'oro, e animali quali un gatto, un babbuino e piccoli coccodrilli disidratati.
Il secondo gruppo comprende statuette funerarie in ceramica o in bronzo, collane con amuleti e frammenti di sarcofago in legno e in cartonnage.

Sezione etnografica

La sezione etnografica comprende raccolte di reperti di vario genere definiti come "oggetti di antichità", che entrano a far parte del Museo nel 1878, nove anni dopo la sua fondazione.
Di particolare interesse è una mummia umana precolombiana: una mummia naturale conservatasi per disidratazione dei tessuti in ambiente favorevole al processo e citata come reperto proveniente dalla Repubblica di Bolivia. Fonti attestano che tale mummia venne fatta scavare dal Console Italiano in Bolivia e donata al Museo dal sig. Francesco Fuselli di Arboerio (VC), giungendo in Italia a bordo della Pirocorvetta Magenta, la corvetta a vapore della Real Marina Italiana che tra gli anni 1865 e 1868 compì un viaggio di circumnavigazione intorno al globo con a bordo i naturalisti Filippo De Filippi ed Enrico Hillyer Giglioli.

Biblioteca

Il museo possiede una ricca biblioteca con incunaboli, pergamente, opere di numismatica e di storia naturale.
I volumi sono depositati presso l'Archivio di Stato di Vercelli – Sezione di Varallo, dove è possibile la loro consultazione.

Attività

Il Museo propone:

  • visite guidate su appuntamento
  • visite guidate gratuite durante la manifestazione Alpàa
  • percorsi didattici per le scuole primarie
    stages estivi per gli alunni delle scuole secondarie superiori